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Le celebrazioni religiose della Settimana
di Pasqua hanno inizio al tramonto del giovedì
Santo con la suggestiva processione dei
dodici Apostoli Incappucciati,
organizzata dalla più antica confraternita
dell’isola, quella dei Bianchi, fondata
nel 1583 dal Cardinale Innico D’avalos
d’Aragona.
La prima parte si svolge in una delle tredici
chiese dell’isola dove i dodici confratelli
dapprima indossano il loro abito di confraternita
e poi celebrano il rituale della Lavanda
dei Piedi.
Terminata la funzione religiosa gli apostoli
si incappucciano e con una croce sulla spalla
e una corona di spine sul capo procedono
per le strade dell’isola scortati
dalla figura del “centurione”,
dai cerimonieri, e dai restati partecipanti
delle confraternita che sfilano in mano
con dei grossi ceri.
Il corteo prevede una visita al SS. Sacramento
esposto nelle diverse chiese che incontrano
lungo il percorso.
Al termine della processione, nella sagrestia
della chiesta che è stata scelta,
si svolge l’Ultima Cena:
gli apostoli, disposti lungo un grosso tavolo,
consumano un pasto a base di legumi, pesce
arrostito, agnello, pane azimo e vino.
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