Posizionata di fronte a Capri e chiusa tra
Punta Pizzaco e Punta dei Monaci la conca
della Chiaia,
sabbia scura con fondali sabbiosi e bassi,
è di sicuro la prima spiaggia ad
essere baciata dal sole ed anche quella
più riparata dal pomeridiano maestrale
e dal flusso dei turisti pendolari non sempre
disposti ad affrontare i 186 scalini per
accedervi.
Per la sua lunghezza i procidani sogliono
distinguere tra Chaia e Chiaiozza indicando
per quest’ultima il tratto di spiaggia
sotto via dei Bagni, piccolissima strada
con delle rampe che rappresenta la sola
alternativa a chi non volesse scendere i
predetti scalini.
Numerosi i servizi svolti dai tre stabilimenti
balneari presenti sul posto uno dei quali,
la Conchiglia, per la sua posizione e per
l’altissima qualità della sua
cucina, è, senza dubbio, anche tra
i migliori ristoranti dell’isola,
soprattutto adatto a chi predilige cenette
romantiche a lume di candela in compagnia
soltanto del mare e della luna…
Sopra le due spiagge, un unico grande percorso
– dalla zona detta “Panoramica”
fino a Piazza dei Martiri - presenta ben
sette chiese e numerosi palazzi signorili
con dei meravigliosi giardini a picco sul
mare visitabili un paio di volte l’anno
durante la riuscitissima manifestazione
“Portoni Aperti”.
Tra questi sicuramente un posto di riguardo
spetta all’ex pensione Eldorado ribattezzata
“Giardini di Elsa” proprio in
onore della scrittrice Morante che vi soggiornò
e vi scrisse il suo capolavoro “L’isola
di Arturo”. L’incantevole scenario
della Chiaia è possibile ammiralo,
oltre che da Terra Murata e Corricella anche
da Punta Pizzaco a cui si può accedere
attraverso due sentieri. Il Primo, quello
di via Raia, ricco di pini marittimi, pioppi
e ailanti offre uno straordinario spettacolo
sull’intera baia.
Il secondo,
quello di Pizzaco, è una lunga passeggiata
tra cespugli di lentisco, euforbia, mortella,
agavi e numerosissimi fichi d’India
che porta ad uno dei posti più belli
in assoluto dell’isola. Un piccolo
angolo di paradiso meta privilegiata per
turisti amanti della natura, dello stare
isolati e del mare limpido.
In estate, nonostante la presenza di numerosi
imbarcazioni ormeggiate a largo della spiaggia,
la tranquillità del posto pare si
garantita dallo “spirito” della
Morante la quale dopo aver ambientato a
Procida uno dei più grandi capolavori
della letteratura italiana del Novecento
volle che, dopo la sua morte, le sue ceneri
fossero sparse proprio in questo mare.
Visual Tour della Chiaia
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