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Come nel resto della penisola anche Procida
da qualche anno sta vivendo la cosiddetta
“riscoperta” delle sagre, manifestazioni
semplici e genuine divenute sempre più
momenti di massima aggregazione della comunità
procidana e di grande richiamo a livello
turistico.
Che si chiamino “Procida profumi e
sapori”, “Festa limone”,
“del pane” o Sagra del Vino
non ha molta importanza visto che spesso
in ognuna si trova l’essenza dell’altro.
Sono di sicuro gli eventi procidani che
hanno riscosso maggiore successo negli ultimi
tempi. L’obiettivo non è soltanto
quello di pubblicizzare e riscoprire gli
antichi prodotti dell’isola ma anche
e soprattutto quello di stimolare un genuino
incontro tra la gente e tra questa e la
loro storia.
Musica, canti, balli, mostre, teatro, convegni
e altro fanno da cornice a innumerevoli
degustazioni di prodotti tipici dell’isola
preparati con amore sia da quasi tutti i
ristoranti del posto sia da ogni famiglia
del rione dove l’evento è organizzato.
Non vi è una data precisa sull’organizzazione
di questi eventi. “Procida Profumi
e Sapori” ha inizio subito dopo il
periodo pasquale.
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La Festa del Pane invece,
organizzata dalla parrocchia di S. Antonio,
si svolge nell’omonima contrada proprio
in prossimità della ricorrenza del
Santo da Padova (13 giugno).
L’estate vede, invece, la celebrazione
del prodotto più tipico dell’isola,
il limone.
Con la Festa del Limone,
infatti, si cerca di far conoscere a tutti
gli ospiti le incredibili peculiarità
del limone procidano, di dimensioni almeno
il doppio di quello normale, di gusto quasi
dolce e con il tipico albedo, lo strato
bianco e spunoso che si trova sotto la scorza
gialla.
Infine la Festa del Vino,
organizzata nella splendida località
del Cottimo, viene celebrata in occasione
della vendemmia, periodo che di fatto chiude
la stagione turistica procidana.
La festa, nata come momento di riscoperta
della tradizione agricola dell’isola,
sta acquisendo col tempo una dimensione
di sempre maggior spessore.
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